La Bohème
Una breve candela
In quell’azzurro guizzo languente
sfuma un’ardente scena d’amor!
C’è una fiamma che arde nel cuore de La Bohème. Piccola, tremante, fragile, una candela che, prima di svanire, illumina l’ombra per un solo istante. In quell’istante, però, brucia tutto: amore, arte, giovinezza, sogni, dolore.
In questo allestimento, ad assumere un ruolo simbolico centrale è la candela: una luce fragile, che splende nella notte prima di consumarsi e svanire nel nulla. È il riflesso stesso della vita bohémien: intensa, effimera, incandescente, fatta di passioni vissute al limite, di arte, di povertà, di amore e di perdita.
Non stia sull’uscio; il lume vacilla al vento.
La candela che spenta tra le mani di Mimì nel primo atto non è solo un espediente narrativo per far nascere l’incontro con Rodolfo, ma il primo segnale di una vita destinata a spegnersi troppo presto. Ogni scintilla d’amore, ogni risata tra amici, ogni nota di musica è una fiammata che illumina per un momento l’oscurità del tempo per poi svanire, lasciando solo il fumo del ricordo.
Non è un caso che il vero nome di Mimì sia Lucia (dal latino lux, “luce”): una luce discreta, mai abbagliante, che attraversa silenziosamente la vita degli altri e la illumina. Come un lume, Lucia-Mimì mentre brucia non fa rumore; quando si spegne, lascia un vuoto che profuma ancora di fiori.
La brevità, gran pregio!
Candela nel vento, la vita dei protagonisti si consuma in fretta; forse, è proprio in quella brevità che si racchiude tutta la loro Verità.
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Musiche Giacomo Puccini
Testi da H. Murger, G. Giacosa, L. Illica
Direzione musicale Andrea Gottfried
Regia e Adattamento Massimo Marani
Costumi Sartoria Teatrale Bianchi (Milano)
Pianoforte Svetlana Huseynova
Personaggi
Mimì – soprano
Rodolfo – tenore
Marcello – baritono
Musetta – soprano
Il Portiere – voce narrante
Cast Compagnia FuoriOpera
