In questa messa in scena di Lucia di Lammermoor, la Scozia diventa un ecosistema dominato da un odio atavico che infesta anime e luoghi. Enrico Ashton incarna un potere patriarcale che riduce la sorella a merce di scambio per ambizione politica, distruggendone la volontà con un inganno crudele.
Fulcro simbolico è il fantasma della fontana: un femminicidio del passato che non è semplice leggenda, ma il presagio di una violenza ancestrale che continua a infestare la società. In questo contesto, la follia di Lucia si rivela come l’unica ribellione estrema a un trauma insopportabile. Il suo celebre delirio non è virtuosismo, ma il rifugio disperato di una vittima annientata da un mondo maschile che le ha negato ogni via d’uscita.
La morte è una presenza onnipresente che avvolge l’intero dramma: l’amore tra Lucia ed Edgardo, così come il suicidio di quest’ultimo, vengono consumati tra le lapidi, celebrando macabramente l’irrinunciabile walzer tra Eros e Thanatos.
Lucia di Lammermoor
Lo spettro della violenza
Musiche
Gaetano Donizetti
Libretto
Salvadore Cammarano
Regia
Massimo Marani
Regia e allestimento
Massimo Marani
Dramaturg
Massimo Marani
Produzione
FuoriOpera
Direzione musicale
Andrea Gottfried
Pianoforte
Giulio Leone – Atelier Sartoria Teatrale Bianchi
Personaggi
Lucia: Valentina Di Blasio Edgardo: Flavio D’Ambra Enrico: Giorgio Valerio Spettro: Giorgia Cribiù
23/05/2026
21.00
Palazzo Blu
Lungarno Gambacorti, 9, 56125 Pisa PI
