Il ladro e la zitella

Sesso, possesso e povertà

Il ladro e la zitella è una satira tagliente mascherata da commedia grottesca. L’ispirazione nacque dalla visita del compositore in una tranquilla cittadina americana che, dietro un’apparente ingenuità, celava un groviglio di segreti e repressioni.
Al centro della trama troviamo Miss Todd, stimato pilastro della comunità, la cui vita è un tempio dedicato alla rispettabilità e all’accumulo. In questo allestimento, il focus è posto sull’ipocrisia consumistica della protagonista: per lei la morale è una merce di scambio. L’arrivo di Bob, un affascinante vagabondo, non scatena un sentimento romantico, ma un desiderio di possesso. Miss Todd tenta letteralmente di “comprare” Bob, scivolando in una spirale criminale e derubando i suoi stessi vicini pur di mantenere l’illusione di controllo sul suo ospite.
Il finale sovverte la celebre massima del libretto. In questa lettura, Bob non è un uomo onesto corrotto dalla donna, ma un cinico opportunista che si approfitta della solitudine di lei. La scena si chiude su una casa spoglia e una donna distrutta, rivelando che il vero ladro non è chi infrange la legge, ma chi manipola i sentimenti per il proprio tornaconto.

Musiche e libretto
Gian Carlo Menotti

Testi
Massimo Marani

Regia
Massimo Marani, Giulio Leone

Allestimento
Massimo Marani

Direzione musicale
Andrea Gottfried

Speaker
Massimo Marani

Costumi
Giulio Leone – Atelier Sartoria Teatrale Bianchi

Personaggi
Miss Todd, Bob, Laetitia, Miss Pinkerton

13/06/2026
21.00
Palazzo Blu
Lungarno Gambacorti, 9, 56125 Pisa PI